Mercoledì, Settembre 08, 2010

OPERE VIARIE ALLE LAME

Quartieri - Navile

prendendo spunto da alcune informazioni sul giornalino del PD, ho rivisitato e corretto il seguente testo....

 
Le opere viarie che interessano Lame e il punto sulla realizzazione:
 
Punto sulla realizzazione dei sottopassi ai binari ferroviari per l’eliminazione dei passaggi a livello.
 
Via Roveretolo, il sottopasso è già aperto ed utilizzato ma difetti di costruzione (pendenza e scarico acque) renderanno necessaria, quando saranno aperti gli altri collegamenti, una temporanea chiusura per adeguare l’opera.
 
Via Ca' Rosa, il sottopasso ora è stato aperto. Era già terminato e fruibile ma le piogge abbondanti hanno evidenziato che non era stato creato un corretto deflusso delle acque piovane con l’effetto che ad ogni pioggia il sottopasso si allagava. Quindi è stato costruito un pozzo a dispersione. I lavori per la realizzazione sono durati 5 anni perché l’azienda che vinse l’appalto fallì. I lavori sono potuti riprendere quando le Ferrovie hanno stanziato ulteriori fondi per continuare e terminare il lavoro.
 
Via Del Lazzaretto. Transitando su via Terracini e via Lazzaretto sono visibili i lavori in avanzato stato di esecuzione del sottopasso che, dalla metà della via Terracini dove è in costruzione una rotatoria, si collegherà alla rotonda Zanardi - Marco Polo. A parte i tempi legati al fallimento della ditta appaltatrice delle Ferrovie, si prevedono disagi legati alla creazione del collegamento tra il nuovo sottopasso e la rotonda Marco Polo - Zanardi. L’esecuzione di questa bretella comporterà l’obbligatoria chiusura di via del Lazzaretto per un periodo che potrebbe essere anche di alcuni mesi, con conseguente deviazione di tutto il traffico proveniente dal tunnel del Ravone su via Terracini palesemente insufficiente a sopportarlo. Le Ferrovie hanno già comunicato che da primavera 2010 i lavori saranno riavviati per completarsi, si presume, alla fine dell’estate.
 
Via Rosario. Ora che è stato aperto il sottopasso di via Ca Rosa dovrebbero partire i lavori per sotto passare la via ai binari ferroviari all’altezza dei laghetti del Rosario. Non è possibile prevedere quando potranno iniziare i lavori dato che la ferrovia non li ha ancora appaltati.
 
Via Del Pane. Collegherà la via Zanardi sul percorso dell’attuale via Del Pane alla via De Gama per creare un’indispensabile collegamento tra la zona Pescarola e Marco Polo, soprattutto per il trasporto pubblico. Anche per questo non è possibile prevedere l’inizio dei lavori che la ferrovia non ha ancora appaltato.
 
Via Zanardi. Terminati i predetti sottopassi, potrà iniziare la costruzione della nuova stazione del Servizio Ferroviario Metropolitano, esattamente sopra il passaggio a livello di via Zanardi/De Gama. Il S.F.M. diventerà un trasporto pubblico che, sui binari ferroviari, collegherà Lame ad altre zone della città e ai comuni della Provincia. Sotto via Zanardi sarà creato un sottopasso di collegamento tra il tunnel del Ravone, quindi la zona ovest della Città (Casalecchio e Borgo Panigale), con la via Gagarin. La realizzazione di questa importante opera, e quindi il proseguimento dell’asse Sud Ovest da Casalecchio, è legato al suo finanziamento. L’opera era già stata in parte finanziata e messa a bilancio dal Sindaco Vitali, ma l’amministrazione che ha governato in città tra il 1999 e il 2004 ha ritenuto opportuno stornare i finanziamenti rendendo incerti i tempi per la sua realizzazione.
 
Altre informazioni
 
Nuova via Roveretolo. Il suo percorso sarà il seguente: dalla rotonda che è attualmente in costruzione su via Terracini, quella da cui sarà possibile imboccare il sottopasso verso la via Lazzaretto/Zanardi/Polo,  si diramerà questa strada che seguirà il percorso della ferrovia dimessa, quella che attraversava la via Zanardi all’altezza della via Del Pane, Bertalia e Selva di Pescarola. Attraverserà quindi via Zanardi e si unirà alla rotonda, già esistente, allo sbocco del sottopasso di via Roveretolo collegandosi così ancora alla via Marco Polo e allo svincolo della Tangenziale.
 
Via Beverara. La via soffre di un carico di traffico superiore alle sue capacità dato che viene utilizzata come collegamento tra le zone Gagarin/Bolognina e lo svincolo della Tangenziale. Per ovviare a questo problema si creerà un senso unico tra Bottego e Gagarin, in questa direzione, spezzando così il percorso  verso la tangenziale.
 
Il provvedimento, già stato approvato e in via di attuazione ( è da almeno due anni che se ne sente parlare ma per il momento ancora nulla), è tra quelli suggeriti dal laboratorio “percorsi sicuri casa scuola”; gruppo di lavoro che vede la partecipazione attiva di tanti genitori e cittadini e che sta ancora collaborando per contribuire a rendere sicuri i percorsi che uniscono le zone residenziali con le aree scolastiche.
 
Via Marco Polo. E’ la strada di maggior traffico della zona. Costituisce, per l’enorme flusso di traffico, una sorta di barriera tra la zona Beverara e l’area Peep Marco Polo, con gravi difficoltà di attraversamento. Una parziale soluzione sarà data con la prevista rotonda all’incrocio tra via De Gama e Marco Polo, la cui realizzazione renderà più fluido, ma rallentato, il traffico consentendo l’apposizione di un semaforo pedonale a chiamata sull’incrocio con via Bottego (percorso per la zona scolastica). Questa rotonda è già entrata nel piano di finanziamento e la sua realizzazione è legata esclusivamente a problemi di bilancio finanziario del Comune (anche questa è da almeno due o tre anni che se ne parla)
 
Via Colombo. Questa strada è il proseguimento della via Marco Polo verso Castelmaggiore, e come tutti gli assi di penetrazione alla città ad altra concentrazione di traffico soffre di una particolare pericolosità dovuta all’elevata velocità che tengono i mezzi che la percorrono. Il problema si è ulteriormente evidenziato dopo la costruzione di un borgo residenziale (il borgo dei Fiamminghi) situato poco prima dell’incrocio con via Dei Terraioli. Questo borgo è stato costruito sfruttando una possibilità legata al recupero di edifici in disuso consentendone anche un aumento di superficie. Questa realizzazione, al di fuori di qualsiasi pianificazione urbanistica e stradale, ha creato per coloro che adesso la abitano una situazione di forte disagio e pericolosità. Mancano i marciapiedi, e l’uscita carraia è a pochi metri da una curva. Anche il solo conferimento dei rifiuti appare rischioso obbligando le persone a svolgere questa operazione quotidiana appiattendosi tra i cassonetti e le auto che a velocità spesso elevata si dirigono verso il centro città. Sulla strada non possono essere messi rallentatori essendo appunto un asse stradale di penetrazione alla città, mentre la costruzione di marciapiedi non è mai stata prevista e la loro eventuale realizzazione avrà tempi lunghi.
Attualmente via Colombo termina sulla rotonda che incrocia via Del Trebbo; da primavera inizieranno i lavori per collegarla alla nuova circonvallazione di Castelmaggiore e attraverso questa alla Provinciale Galliera. Il prolungamento è già finanziato e quindi l’inizio dei lavori è certo. Questo completamento farà divenire la via Colombo una strada cruciale per la viabilità di tutta la zona nord della Città, con il conseguente aumento del traffico che dovrebbe essere assorbito dalla rete viaria alternativa.
 
Parcheggio su via Gagarin. Per il nuovo parcheggio recentemente aperto all’incrocio con via Beverara vengono segnalati usi impropri da parte di camper. Per ovviare si era pensato all’installazione di una sbarra altimetrica che consentisse l’accesso alle sole autovetture, ma c’è una recente legge che ne vieta l’apposizione e che obbligherebbe la rimozione anche di quelle già installate. Del problema è stata investita la Polizia Municipale della zona.
 
Via Ca Bianca. Viene lamentato da parte dei residenti un consistente traffico pesante, costituito da autocarri anche di grosse dimensioni, pericoloso e improprio per la strada. Molti autocarri usano questa strada come alternativa per evitare il traffico di via M. Polo e si sta valutando l’opportunità di apporre un divieto al transito per i mezzi pesanti.
 
Alta velocità. Percorrendo via Benazza, da Pescarola, dopo pochi metri si incontra un lungo muro di cemento interrotto solo per il passaggio della strada. Questo muro diverrà un tratto della ferrovia ad alta velocità che unirà Bologna a Venezia. I lavori sono interrotti per l’ennesimo fallimento della ditta appaltatrice; la Ferrovia ha assicurato che da primavera verrà indetta una nuova gara e i lavori potranno ricominciare. Essendo già terminato il collegamento di via Ca Rosa tra via Benazza e via Colombo, alla ripresa dei lavori, i due tronconi della parete di cemento su cui si appoggerà il rilevato della ferrovia ad alta velocità saranno collegati, e sull’attuale percorso di via Benazza rimarrà solo un passaggio ciclabile che collegherà la zona Noce con Pescarola, le scuole Silvani, la zona Marco Polo e le scuole Bottego.
 
Al termine del parco di Villa Angeletti, lungo il canale, la ciclovia Navile passa sotto via Carracci e si ferma contro un cumulo di terra. In via Bovi Campeggi, scendendo all’altezza del civico 6, si raggiunge il sostegno de “la Bova” sul Canale navile, sul fondo c’è un cancello che sarà in congiungimento della pista ciclabile Lame - Bovi Campeggi e il centro cittadino.
   

NON DIRE GATTO SE NON CE L'HAI NEL SACCO!!!

Quartieri - Navile

Martedì 9 febbraio, nella sede della Provincia di Bologna, si è tenuta una commissione con il seguente ODG: punto della situazione sulle attività effettuate e in corso relative alle aziende Sintexcal, Sitfa e Valli Zabban, relatori: l’Assessore provinciale all’ambiente Burgin, la direttrice di ARPA Corvaglia e il direttore dell’AUSL Francia.

Faccio un breve passo indietro per delineare un quadro della situazione.
Sintexcal, azienda produttrice di conglomerati bituminosi sita in zona Santa Viola in mezzo a scuole e case, aveva ottenuto la delocalizzazione a Sala Bolognese a marzo 2009, poco prima delle elezioni amministrative. Delocalizzazione poi annullata dal Sindaco di Sala viste le proteste dei cittadini. La situazione è kafkiana, da una parte abbiamo il candidato sindaco Delbono PD che sbandiera la delocalizzazione e dall’altra abbiamo il candidato sindaco PD di Sala che sbandiera che l’azienda non si trasferirà.
Valli Zabban, azienda produttrice di bitumi modificati in zona Noce – Zanardi, più volte diffidata dalla Provincia, anche con un blocco della produzione, per aver sforato i limiti delle emissioni inquinanti in atmosfera, dopo aver fatto diverse modifiche all’impianto di captazione dei fumi non ha ancora risolto il problema e i cittadini continuano ad essere appestati dalle sue esalazioni.
Sitfa, una new entry in zona Tuscolano – Corticella, fa trattamenti termici per la tempra a olio. I cittadini lamentano cattivi odori insopportabili.
Manca invece un’azienda storica in queste avventure …. Coop Costruzioni, che produce conglomerati bituminosi di fianco a Valli Zabban, che ha un impianto obsoleto non a norma, e che non mette a norma perché vuole delocalizzarsi, ma che non trova un posto dove andare perché le amministrazioni dei vari comuni della provincia di Bologna non riescono a trovare degli accordi che soddisfino tutti quanti.

Data la complessità e criticità della situazione, il Consiglio Comunale a novembre 2009, ha finalmente approvato la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti gli attori: Provincia, Comune, Arpa, USL, Comitati dei cittadini al fine di trovare soluzioni condivise e di informare sul percorso in essere.

Un ulteriore documento è stato approvato in sede di Consiglio di Quartiere aperto al Navile a metà dicembre 2009 con ODG Valli Zabban e Coop Costruzioni. Questo documento invita anche il Presidente di Quartiere Mazzanti a fare da tramite tra le istituzioni, i cittadini e i Consiglieri di Quartiere. Questo perché si è sempre riscontrata una grande difficoltà a reperire i documenti e ad avere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.

Va detto che a parte l’approvazione dei due documenti, le ultime notizie che hanno i cittadini sulla vicenda risalgono a quanto letto sui giornali a settembre 2009.

Torniamo alla commissione del 9 febbraio che quindi è, a tutti gli effetti, fondamentale dato che dopo mesi di silenzio, finalmente le Istituzioni hanno novità da comunicare. Sarebbe logico pensare che a questa commissione-audizione fossero stati invitati anche i comitati dei cittadini e i consiglieri dei Quartieri Navile e Reno. E invece no, pare che l’unico invitato ufficialmente fosse il presidente del Navile Mazzanti. I comitati dei cittadini hanno ricevuto un “pizzino” da un solerte consigliere dell’opposizione che li informava, il giorno prima, che si sarebbe svolta la commissione. Lungi dal volere fare polemica, vorrei porre l’attenzione sul buonsenso: i cittadini lamentano una scarsa informazione e trasparenza da parte delle istituzioni e quando le istituzioni fanno un incontro così importante non li invitano???

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PREMIO LETTERARIO NAVILE

Quartieri - Navile

13° PREMIO LETTERARIO NAVILE

http://www.comune.bologna.it/quartierenavile/doc.php?doc=fN1OpN7OaN515OqN739

Il Quartiere Navile, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Bologna, e con il contributo di Unipol GF, Coop Adriatica Scarl, di Atc Spa, e di Radio Tau, indice il 13° Premio Letterario Navile Città di Bologna per opere inedite scritte in lingua italiana, in lingua dialettale o in altra lingua, con traduzione a fronte.
Le sezioni di concorso:
A - Narrativa comprensiva della letteratura migrante, ossia della letteratura in lingua italiana prodotta dagli scrittori stranieri immigrati nel nostro Paese; è esclusa la saggistica.
B - Narrativa per ragazzi
C - Narrativa illustrata o fumetto
D - Poesia
Modalità di partecipazione
Le opere devono essere presentate direttamente, o tramite corriere o servizio postale (in questo caso farà fede la data del timbro postale), all'Ufficio Cultura del Quartiere Navile, in via di Saliceto, 5 - 40128 Bologna entro e non oltre il 30/04/2010, dalle 9.00 alle 12.30 nei giorni feriali compreso il sabato, e dalle 15.00 alle 17.30 nei giorni di martedì e giovedì.

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO NAVILE – CITTA’ DI BOLOGNA

http://www.comune.bologna.it/quartierenavile/regolamenti/RegolamentoFunzionamentoPremioNavile.pdf

 

   

AAA RESIDENTI BOLOGNINA CERCASI

Quartieri - Navile

Il Quartiere ha ricevuto richiesta dal Dipartimento di Studi Sociali e Politici dell'Università di Milano, in collaborazione con L'università di Bologna, di porsi come tramite per lo svolgimento di una ricerca sugli stili di vita delle classi medie dei residenti del territorio Bolognina.

La ricerca mira a comprendere quali aspetti del quotodiano siano salienti per le persone che viviono nel territorio, al di là degli aspetti lavorativi e si realizza tramite una intervista condotta direttamente dalla Dott.ssa Chiara Marchetti, della durata massima di 1 ora. L'intervista è unicamente a scopo scientifico e i dati rilevati sono sottoposti al Decreto Legislativo sul trattamento dei dati personali.

Chi volesse partecipare troverà i riferimenti della dott.ssa Marchetti nell'allegato, e si potrà accordare direttamente per il momento dell'intervista.
Vi invitiamo anche a diffondere l'informazione a eventuali altre persone di vostra conoscenza che potrebbero essere incluse nel campione e rendersi disponibili.

http://files.meetup.com/206830/Copia%20di%20ricercasocialebolognina.pdf

 

   

PARTONO LE COMMISSIONI AL NAVILE!!!

Quartieri - Navile

Le Commissioni "Politiche Culturali, Immigrazione, Multiculturalità", e "Pace, Partecipazione, Riforma dei Quartieri" sono convocate in seduta congiunta martedì 26 gennaio 2010 alle ore 18.30 nella Sala Cesare Masina, presso la sede del Quartiere Navile in via di Saliceto 5, con il seguente OdG:
1. istituzione delle commissioni
2. presentazione degli eventi culturali di quartiere già in calendario:
- prossimo bando per animazione estiva Villa Angeletti
- Festa della Zuppa
- Festival "Divercity"
- Premio Letterario Navile
3. comunicazione e partecipazione nuove cittadinanze: progetto web di inseri-
mento video in lingua sul sito del quartiere
Sono invitati i componenti della Consulta dei cittadini stranieri
La presente convocazione è inviata p.c. ai Capi Gruppo consiliari e ai componenti dell'Ufficio di Presidenza.

 

 

VAI AL FORUM PER ULTERIORI INFORMAZIONI

http://www.listabeppegrillo.it/forum/viewtopic.php?f=13&t=103

 

 

   

ENTI LOCALI SCHIZOFRENICI NEI RIGUARDI DI IMPIANTI PRODUTTORI DI CONGLOMERATI BITUMINOSI

Quartieri - Navile

ENTI LOCALI SCHIZOFRENICI NEI RIGUARDI DI IMPIANTI PRODUTTORI DI CONGLOMERATI BITUMINOSI scritto dal Prof. Antonio Faggioli

                                                                    

http://lnx.aicsbologna.it/index.php?option=com_content&task=view&id=746&Itemid=1

La schizofrenia (dal greco “schizo” divido e “frenos” cervello), oltre a costituire una malattia mentale, è un’etichetta usata correntemente per indicare un comportamento dissociato, diverso e incoerente nei riguardi di situazioni analoghe. L’aggettivo “schizofrenico” sembra pertinente per definire il comportamento di Provincia e Comune di Bologna nei riguardi di impianti produttivi di conglomerati bituminosi con identiche caratteristiche: Sintexcal (Q. Reno, zona S.Viola), Valli Zabban e Coop Costruzioni (Q.Corticella, zona Noce). Sono tre stabilimenti che hanno in comune: 1) la classificazione di industria insalubre di I classe, potenzialmente rischiosa per la salute dei cittadini 2) l’ubicazione in zone densamente abitate nelle quali non potrebbero stare, secondo le norme del 1934 ancora vigenti; 3) la emissione di sostanze notoriamente cancerogene, tossiche in generale e per il patrimonio genetico, anche a concentrazioni inferiori ai limiti di legge; 4) la dimostrazione da parte di ARPA di episodi di superamento dei limiti per alcune di tali sostanze; 5) la emissione di sostanze maleodoranti, causa non solo di disagi ma pure di veri e propri disturbi; 6) un intenso traffico di servizio con automezzi pesanti, causa di inquinamento atmosferico e acustico e intralcio alla circolazione. Comitati di cittadini delle zone Santa Viola e Noce da anni hanno denunciato disagi sensoriali direttamente percepiti (puzze e rumori), oltre a rischi per la salute prodotti dalle sostanze emesse e individuate da ARPA. Le analogie che accomunano i tre impianti, presenti da decenni in zone che un tempo non presentavano la densità abitativa attuale, avrebbero dovuto indurre Provincia e Comune, secondo le rispettive competenze, a risanare le zone interessate tramite provvedimenti uniformi per la tutela della salute e la conformità alle norme. Tre ordini di azioni sarebbero stati e sono ora ancor più urgenti: 1) la regolare e costante vigilanza sulle emissioni, per verificare l’osservanza ai limiti di legge e dettare prescrizioni nei casi di superamento ; 2) la sorveglianza sanitaria delle comunità esposte, per individuare e controllare i rischi alla salute, anche in osservanza dei limiti  e a maggior ragione se superati; 3) lo spostamento degli impianti in zone nelle quali non solo la popolazione circostante abbia la minor esposizione diretta possibile, come prescritto dalle norme, ma ritenute idonee anche dai cittadini più direttamente interessati e preventivamente informati da Comune e Provincia, ARPA e AUSL, sulla entità dei rischi e l’efficacia dei sistemi preventivi e di controllo assicurati. Le tre azioni non sono tra loro alternative, ma temporalmente successive per dare attuazione al “principio di precauzione” (vigilanza sulle emissioni e sorveglianza sanitaria) e al “principio di prevenzione” (delocalizzazione degli impianti). Non vi è certamente stata uniformità nei comportamenti di Provincia e Comune nei riguardi delle tre aziende: La vigilanza sulle emissioni, oltre a essere stata tardiva rispetto alle denuncie dei cittadini e discontinua, negli ultimi anni non ha praticamente interessato Coop Costruzioni. L’adozione di prescrizioni, per assicurare che il funzionamento dei sistemi di abbattimento permettesse l’osservanza dei limiti delle emissioni, è stata difforme a seguito della  incostante e differenziata vigilanza sulle emissioni che ha reso praticamente impossibile  individuare tutte le situazioni di superamento. L’unica uniformità che ha interessato i tre impianti è stata una “non azione”: la mancanza della sorveglia epidemiologica sulla salute delle comunità esposte. La massima difformità si è verificata nell’atteggiamento degli Enti Locali circa la delocalizzazione degli impianti. Relativamente alla Sintexcal, il Comune di Bologna aveva concordato con l’impresa e con il Comune di Sala Bolognese lo spostamento nel territorio di quest’ultimo; poi il Sindaco di Sala Bolognese si è dissociato da tale decisione, non perché il sito scelto sia risultato non adatto o non abbia avuto garanzie dagli organi tecnici di controllo e vigilanza (ARPA e AUSL), ma con il motivo dell’opposizione dei suoi cittadini. Sarebbe opportuno verificare se questi cittadini abbiano avuto dal Comune tutte le necessarie informazioni e dagli organi tecnici la preliminare valutazione dell’entità dei rischi, l’assicurazione del costante controllo e della partecipazione della comunità stessa alla gestione (vigilanza e prevenzione) dei rischi. Ma almeno in questo caso, pur con tutti gli inevitabili problemi che lo spostamento di un  impianto del genere comporta, Provincia (Assessore Burgin) e Comune (Assessore Degli Esposti) sono stati concordi nel riconoscere pubblicamente la necessità dello spostamento, tanto da attivare appunto i dovuti percorsi amministrativi. Non altrettanto può dirsi per quanto riguarda Coop Costruzioni e Valli Zabban . La precedente Amministrazione comunale non ha mai espresso una posizione ufficiale per la delocalizzazione della Coop Costruzioni, che pure si era dichiara disponibile, e non ha avviato le necessarie procedure. C’è da augurarsi che la nuova Amministrazione sia più decisa al riguardo, anche se qualche dubbio deriva dal blando “auspicio” per “l’eventuale delocalizzazione degli impianti in aree non residenziali” votato dal Consiglio comunale il 9 Novembre 2009. Infine la Valli Zabban  è ritenuta da Quartiere e Comune non trasferibile “per diritti acquisiti”, ritenuti evidentemente tali da mettere in subordine la protezione della salute della popolazione. Ciò è il risultato della mancanza di una indagine epidemiologica sui rischi, che gli Enti Locali dovranno affrettarsi a chiedere all’AUSL se saranno consapevoli dei propri doveri e responsabilità nei riguardi della salute collettiva  e se vorranno disporre di valide ragioni di ordine sanitario che superino “i diritti acquisiti”.
Sarà interessante conoscere il parere dell’Autorità Giudiziaria, informata dal Comitato S.Viola ma purtroppo non dal Comitato Noce, su una situazione in cui non risultano osservate le norme relative all’ubicazione di industrie insalubri di I classe, la sorveglianza sulle emissioni non è avvenuta con la dovuta regolarità, non sono stati indagati i rischi per la salute, elevatissima è la percezione dei cittadini circa la presenza (confermata da ARPA) di fattori di pericolo che possono essere di pregiudizio per la salute delle comunità.

Antonio Faggioli – 20 Gennaio 2010.

   

GENNAIO, MESE DI BILANCI E DI CONSIGLIO DI QUARTIERE APERTO ALLA CITTADINANZA.

Quartieri - Navile

GENNAIO, MESE DI BILANCI E DI CONSIGLIO DI QUARTIERE APERTO ALLA CITTADINANZA.

 
GIOVEDI' 14 GENNAIO 2010 , alle ore 18,00
presso il Centro Sociale Katia Bertasi - via Fioravanti n. 22 ci sarà il Consiglio di Quartiere aperto alla cittdadinanza per presentare il BILANCIO PREVENTIVO DEL COMUNE PER il 2010, il PIANO DEI LAVORI PUBBLICI E DEGLI INVESTIMENTI e gli INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO.

 
 

 
A questo link c’è tutta la documentazione relativa al bilancio, per capire come verranno impiegati i soldi

 
 

 
A questo link l’Atlante delle trasformazioni territoriali, per capire che interventi verranno fatti

 
 

 
A questo link la Mappa dei Servizi alla persona, di competenza diretta del Quartiere

 
 

 
Durante il Consiglio Aperto i cittadini potranno fare tutte le domande che ritengono opportune.
 
Vi aspettiamo numerosi!!!!!
   

PROGRAMMA OBIETTIVO DEI QUARTIERI

Quartieri - Navile

LINEE DI INDIRIZZO PER I DIVERSI INTERVENTI E SERVIZI

Le priorità trasversali e di sistema
 
Le priorità relativamente al nuovo welfare territoriale si possono così sintetizzare:
 
• Centralità della persona e della famiglia: attraverso un profondo ripensamento del sistema di welfare, che superi le visioni riduttive e settoriali centrate sull’organizzazione dei servizi per porre al centro la persona e la famiglia, con la complessità dei suoi bisogni, assicurando coerenza e continuità ai suoi percorsi di cura e assistenza. L’operatore dovrà essere sempre più polivalente per far fronte ai bisogni dei cittadini, una sorta di “Assistente Sociale di comunità” integrando le specializzazioni per area o fascia d’età. Particolare attenzione dovrà essere posta all'integrazione delle politiche rivolte all'infanzia, all'adolescenza e ai giovani e allo sviluppo dei progetti innovativi.
 
• Integrazione sociosanitaria: sia attraverso il consolidamento e una più chiara definizione degli strumenti messi in campo negli ultimi anni nelle sedi di programmazione e gestione integrata degli interventi (Comitato Distretto, Ufficio di Piano, tavoli di coordinamento tecnico), sia attraverso la realizzazione e il monitoraggio delle nuove procedure di collaborazione in relazione all’integrazione gestionale e alle modalità di integrazione per la presa in carico congiunta sociale e sanitaria individuate negli “Accordi di programma quadro”, che andranno raccordati alla nuova organizzazione che il Comune si è dato, delineati nel 2009 per gli ambiti di intervento relativi ad anziani, disabili, minori.
 
• Qualificazione dei servizi: attraverso l’introduzione dei sistemi di accreditamento dei servizi socio-sanitari per disabili e anziani, alla luce della normativa regionale, la completa applicazione del Regolamento comunale sui servizi sociali e l’introduzione della Carta dei servizi.
 
• Completamento del processo di costituzione e attivazione delle tre ASP cittadine: nei termini previsti dalla Regione Emilia-Romagna, sono state costituite le 3 ASP (Aziende di Servizi alla Persona) del Distretto: Giovanni XXIII, Poveri Vergognosi, IRIDeS; nel 2009 sono stati sottoscritti e attivati i contratti di servizio e sono stati trasferiti alle Aziende alcuni servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi. Sono state inoltre costituite le Commissioni miste Comune-ASP con l’obiettivo concreto di monitorare l’andamento del contratto di servizio, ma anche con l’intento di condividere e facilitare le decisioni in una sorta di “cabina di regia”. Il 2010 sarà un anno cruciale per le nuove Aziende, nel quale si trasformeranno in reali ed efficaci strumenti gestionali per l’Amministrazione Comunale, punti di riferimento in quel sistema di welfare “plurale” ma anche soggetti in grado di improntare la loro gestione a rigore, efficienza ed economicità, utilizzando tutte le leve a propria disposizione, tra le quali una gestione del patrimonio immobiliare che punti alla massima redditività. In un contesto di difficoltà economica le ASP dovranno sviluppare nuove modalità di gestione e organizzazione dei servizi in stretto raccordo con Quartieri, Settori, Dipartimento.
 
• Sviluppo delle nuove tecnologie e l’innovazione orientata all’inclusione e alla personalizzazione dei servizi: in questo ambito è necessario muoversi per garantire la massima accessibilità, per fare delle nuove tecnologie uno strumento di inclusione, in particolare, ma non soltanto, per gli anziani e le persone che hanno limitazioni al movimento. L’applicazione delle nuove tecnologie può infatti consentire ai servizi di welfare di fare un passo in avanti in termini di efficienza, efficacia e accessibilità per tutti i cittadini, svincolando anche i servizi da limiti logistici e fornendo supporto alle persone più fragili favorendo la domiciliarità, pensando anche di utilizzare la rete internet per fornire ai cittadini nuove opportunità di conoscenze dei propri diritti e di accesso, condivisione e valutazione dei servizi, sviluppando nuove positive sperimentazioni come il “Portale unificato della sanità Bolognese”.
 
• Completa implementazione del sistema informativo GARSIA: l’attivazione del sistema informativo è stata avviata dal 2008 con la funzione di osservatorio per il supporto all’orientamento, informazione e registrazione della domanda presso i dieci Sportelli Sociali cittadini, e dal 2010 diverrà lo strumento condiviso per tutti gli interventi sociali e sanitari anche in una logica di integrazione e di continuità assistenziale e di presa in carico del nucleo familiare nel suo complesso, nonché di sviluppo di lettura integrata del bisogno espresso.
 
• Valorizzazione delle risorse umane: elemento primario per la cura della rete è la cura delle risorse umane, riducendo il turn over e determinando modelli organizzativi più stabili, attraverso la qualificazione del personale, la formazione congiunta degli operatori pubblici e privati impegnati sul campo, la partecipazione e il coinvolgimento nei processi di riforma avviati.
 
• Sviluppo del programma di interventi a favore delle persone non autosufficienti: nel 2010 proseguirà il programma e verranno consolidati gli interventi avviati negli ultimi tre anni a favore dei disabili e degli anziani, utilizzando le rilevanti risorse del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza.
 
• Promozione del benessere e prevenzione in tutti i contesti di vita: si riconfermano i principi ispiratori dei Piani per la salute, partendo dalla consapevolezza che la tutela della salute non si riduce a interventi di natura specificamente sanitaria, ma richiede una prospettiva di analisi e di intervento ad ampio raggio, che consideri l’impatto dell’insieme delle politiche sulla salute e il benessere della popolazione e, di conseguenza, impegni tutti gli attori del territorio a intervenire. In particolare verrà data continuità alla promozione di iniziative pubbliche di informazione e formazione e progetti strutturati di valutazione dell’impatto di salute. I progetti e le azioni nell’ambito della promozione del benessere e prevenzione saranno realizzate dal Comune di Bologna in collaborazione con AUSL e altre realtà sanitarie locali (Aziende Ospedaliere Sant’Orsola, IOR, Strutture Private) ma anche AFM e Associazioni interessate.
   

GENNAIO, TEMPO DI BILANCI

Quartieri - Navile

Nei prossimi giorni i vari consiglieri hanno diversi appuntamenti nei quali parleranno del bilancio nei quartieri. Uno di questi appuntamenti è il consiglio aperto alla cittadinana, sotto trovate la convocazione.
Due parole per capire come funziona la feccenda....
Il Quartiere non ha soldi suoi da spendere, ma usa quelli del Comune. L'unico settore dove il Quartiere può decidere come destinare il budget è il Welfare. Sulla base di indagini statische, studi approfonditi, progetti programmi e necessità Il quartiere chiede che gli venga destinato un budget da utilizzare per la realizzazione dei servizi alla persona (il welfare appunto).
In un'ottica di un sempre più articolato decentramento a favore dei Quartieri e avvicinandosi alla città metropolitana dove i Quartieri diventeranno dei veri e propri Municipi, in futuro anche altri settori faranno riferimento direttamente al Quartiere.

Questa la convocazione:

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DEL QUARTIERE NAVILE APERTO ALLA CITTADINANZA PER IL GIORNO 14 GENNAIO 2010

Si informano le SS.LL. che il Consiglio di Quartiere è convocato ai sensi dell'art. 23 del Regolamento sul Decentramento, e dell'art 37 del Regolamento sui diritti di partecipazione e di informazione dei cittadini , è convocato il Consiglio di Quartiere aperto alla partecipazione dei cittadini per il giorno :

GIOVEDI' 14 GENNAIO 2010 , alle ore 18,00

presso il Centro Sociale Katia Bertasi - via Fioravanti n. 22 per discutere i seguenti Ordini del Giorno:

O.d.G. N. 1 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DELLA RICHIESTA DI PARERE AI QUARTIERI IN MERITO A: BILANCIO PREVENTIVO A BUDGET DEL COMUNE PER L'ESERCIZIO 2010 PARTE CORRENTE, PIANO POLIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI E DEGLI INVESTIMENTI PER IL TRIENNIO 2010-2012 E RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2010-2012 - ALLEGATO 2 "INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO".
PG.N.  315313/2009

Alla seduta saranno presenti un Assessore della Giunta del Comune di Bologna e un rappresenatnte del Settore Bilancio .

   

COMITATO NOCE - LE SUE OSSERVAZIONI SUL CONSIGLIO APERTO

Quartieri - Navile

Pubblico di seguito il resoconto sul Consiglio di Quartiere aperto alla cittadinanza redatto dal Comitato di Salute Pubblica Noce.

"Risultato del consiglio di quartiere Navile aperto ai cittadini e del questionario sanitario da noi

In data 17 dicembre 2009 presso la sala il cubo di via Zanardi 249 bologna, si è svolto un consiglio di quartiere Navile aperto al pubblico con la partecipazione degli assessori provinciali e comunali all’ambiente Burgin e Degli Esposti, la direttrice dell’Arpa dott.ssa Corvaglia e il dir. dip. Asl dott.Fausto Francia.

O.d.g.: Emissioni gassose ed inquinanti delle aziende Valli Zabban e Coop Costruzioni.

Una riunione iniziata alle 21,00 e finita alle 02,15.
Come in altri incontri pubblici e/o istituzionali i quattro rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato il percorso e le attività svolte con le due aziende ed in particolare con Valli Zabban nell’ultimo anno. Un percorso copia dell’anno precedente, nel quale si contemplano diffide, richieste di modifiche degli impianti, monitoraggi ambientali, solleciti e nuove richieste spesso disattese.
Il risultato, alternanze di abbattimento di alcune sostanze e riemersione di altre e così via, dopo anni, una soluzione definitiva non c’è ancora.

E’ seguita una serie di domande dai cittadini e dal comitato di salute pubblica Noce dalle quali emergevano prevalentemente: la delocalizzazione delle aziende, un applicazione più inflessibile delle leggi nei confronti di queste aziende, un maggior controllo ambientale e la richiesta di una valutazione sanitaria.
Il comitato ha inoltre illustrato il risultato sui questionari sulla salute compilati dai cittadini delle località Noce e Pescarola.
L’elemento di rilievo risultante è che tra coloro che hanno dichiarato che gli odori emessi da queste aziende erano insopportabili, le patologie legate al sistema respiratorio è sei volte maggiore rispetto agli altri.
A conferma di questo risultato esiste una recente indagine di Asl sugli interventi del 118 divisi per patologie e per aree geografiche, che evidenzia che nella località Noce gli interventi per patologie respiratorie e cardiache sono molto maggiori rispetto al resto della città.

Le risposte:
Le delocalizzazioni: Valli zabban sorge su un terreno di sua proprietà in un area a tutela fluviale, ed in quanto tale non edificabile e quindi non scambiabile per una delocalizzazione;
La coop costruzioni benché richiede da tempo la delocalizzazione, le autorità preposte non sono ancora pronte per individuare un area idonea ed autorizzarla.
L’inflessibilità nell’applicazione delle leggi dicono che la stanno già attuando.
Il monitoraggio ambientale: si potrebbe aumentarne i rilevamenti con ripetizioni più frequenti;
La valutazione sanitarià: il dott. Francia ha promesso che entro gennaio 2010 produrrà un indagine sul numero dei decessi e del consumo dei farmaci relativo al quartiere e se risultasse maggiore rispetto al resto della città, allora se ne dovrà effettuare un’altra molto più approfondita che richiederebbe molti mesi.

Alle 0,30 dopo che gli assessori, l’Arpa e Asl hanno abbandonato la riunione si è aperto un animato confronto tra i consiglieri delle varie forze politiche per discutere ed approvare un documento presentato dal comitato prima dell’inizio del consiglio.
Dopo un acceso confronto dove è stato coinvolto anche il comitato, alle 02,15 è stato approvato un documento condiviso da tutto il consiglio e dal comitato.
Il contenuto integrale verrà pubblicato sul nostro sito appena ricevuto.

Molto ci sarebbe da dire su questa riunione così lunga, ma ci limitiamo a due semplici osservazioni:
1) Il risultato del questionario ottenuto con la collaborazione dei cittadini e il risultato dell’indagine dell’Asl sugli interventi del 118, pongono dei seri interrogativi e dei forti messaggi alle istituzioni.
2) Se escludiamo i rappresentanti delle istituzioni e gli addetti ai lavori, i cittadini presenti al consiglio di quartiere erano veramente pochissimi.
Se ogni qualvolta il comitato crea le condizioni di un confronto delle istituzioni con i cittadini e questi non si presentano per manifestare il loro vivo dissenso per una situazione di invivibilità a cui sono sottoposti da anni, i cittadini non riusciranno mai a rimuovere l’inerzia delle istituzioni.

Nel ricordare a tutti che il risultato approfondito ed integrale del questionario dei cittadini; l’ordine del giorno approvato dal consiglio di quartiere e la rassegna stampa di queste vicende le potrete trovare nei prossimi giorni sul nostro sito
http://www.facebook.com/l/68e50;www.comitatonoce.wordpress.com ,

a nome del comitato porgo a tutti i cittadini i più sinceri auguri di buone feste."

Per il comitato: Nicola Mutolino

Qui potete scaricare i risultati del questionario sanitario promosso dal "comitato salute pubblica noce"
http://www.facebook.com/l/68e50;comitatonoce.files.wordpress.com/2008/03/risultati-questionario-noce.pdf

rassegna stampa:
http://www.facebook.com/l/68e50;comitatonoce.files.wordpress.com/2009/02/rassegna-stampa-16-18-dicembre-2009.pdf

   

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