Quartieri - Navile
Martedì 9 febbraio, nella sede della Provincia di Bologna, si è tenuta una commissione con il seguente ODG: punto della situazione sulle attività effettuate e in corso relative alle aziende Sintexcal, Sitfa e Valli Zabban, relatori: l’Assessore provinciale all’ambiente Burgin, la direttrice di ARPA Corvaglia e il direttore dell’AUSL Francia.
Faccio un breve passo indietro per delineare un quadro della situazione.
Sintexcal, azienda produttrice di conglomerati bituminosi sita in zona Santa Viola in mezzo a scuole e case, aveva ottenuto la delocalizzazione a Sala Bolognese a marzo 2009, poco prima delle elezioni amministrative. Delocalizzazione poi annullata dal Sindaco di Sala viste le proteste dei cittadini. La situazione è kafkiana, da una parte abbiamo il candidato sindaco Delbono PD che sbandiera la delocalizzazione e dall’altra abbiamo il candidato sindaco PD di Sala che sbandiera che l’azienda non si trasferirà.
Valli Zabban, azienda produttrice di bitumi modificati in zona Noce – Zanardi, più volte diffidata dalla Provincia, anche con un blocco della produzione, per aver sforato i limiti delle emissioni inquinanti in atmosfera, dopo aver fatto diverse modifiche all’impianto di captazione dei fumi non ha ancora risolto il problema e i cittadini continuano ad essere appestati dalle sue esalazioni.
Sitfa, una new entry in zona Tuscolano – Corticella, fa trattamenti termici per la tempra a olio. I cittadini lamentano cattivi odori insopportabili.
Manca invece un’azienda storica in queste avventure …. Coop Costruzioni, che produce conglomerati bituminosi di fianco a Valli Zabban, che ha un impianto obsoleto non a norma, e che non mette a norma perché vuole delocalizzarsi, ma che non trova un posto dove andare perché le amministrazioni dei vari comuni della provincia di Bologna non riescono a trovare degli accordi che soddisfino tutti quanti.
Data la complessità e criticità della situazione, il Consiglio Comunale a novembre 2009, ha finalmente approvato la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti gli attori: Provincia, Comune, Arpa, USL, Comitati dei cittadini al fine di trovare soluzioni condivise e di informare sul percorso in essere.
Un ulteriore documento è stato approvato in sede di Consiglio di Quartiere aperto al Navile a metà dicembre 2009 con ODG Valli Zabban e Coop Costruzioni. Questo documento invita anche il Presidente di Quartiere Mazzanti a fare da tramite tra le istituzioni, i cittadini e i Consiglieri di Quartiere. Questo perché si è sempre riscontrata una grande difficoltà a reperire i documenti e ad avere informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.
Va detto che a parte l’approvazione dei due documenti, le ultime notizie che hanno i cittadini sulla vicenda risalgono a quanto letto sui giornali a settembre 2009.
Torniamo alla commissione del 9 febbraio che quindi è, a tutti gli effetti, fondamentale dato che dopo mesi di silenzio, finalmente le Istituzioni hanno novità da comunicare. Sarebbe logico pensare che a questa commissione-audizione fossero stati invitati anche i comitati dei cittadini e i consiglieri dei Quartieri Navile e Reno. E invece no, pare che l’unico invitato ufficialmente fosse il presidente del Navile Mazzanti. I comitati dei cittadini hanno ricevuto un “pizzino” da un solerte consigliere dell’opposizione che li informava, il giorno prima, che si sarebbe svolta la commissione. Lungi dal volere fare polemica, vorrei porre l’attenzione sul buonsenso: i cittadini lamentano una scarsa informazione e trasparenza da parte delle istituzioni e quando le istituzioni fanno un incontro così importante non li invitano???
E ora veniamo alle dichiarazioni dei convenuti alla commissione.
Burgin spiega che il primo decreto per regolamentare le emissioni in atmosfera risale al 1988. Nello specifico Sintexcal, che opera dai primi anni 50, ha avuto l’autorizzazione nel 2006 con mille deroghe. Un impianto del genere oggi non potrebbe essere costruito lì dov’è. Spiega anche che questa autorizzazione scade alla fine del 2010, dopo la si dovrà rinnovare se non si sono trovati nuovi accordi politici per la delocalizzazione. Accordi che, aggiungo io, molto probabilmente non si troveranno dato che il Comune di Bologna si accinge al commissariamento e la classe politica viene mandata a casa.
Burgin (assessore all’ambiente e laureato in chimica) afferma che Valli Zabban ha superato i limiti per l’acido solfidrico (vero, erano 6 volte superiori il limite consentito) sostanza che, data la normativa regionale, non doveva nemmeno essere monitorata (falso) ma che è stato possibile controllare perché l’autorizzazione provinciale prevede limiti più restrittivi rispetto alla norma regionale (vero). La normativa regionale prevede che aziende come Valli Zabban abbattano i seguenti inquinanti: materiale particellare, acido cloridrico e acido solfidrico. Non prevede nulla per gli idrocarburi policiclici aromatici IPA che sono stati inseriti, per fortuna, nell’autorizzazione provinciale.
Poi è il turno di ARPA. La dott.sa Corvaglia spiega che sono state fatte diverse campagne di monitoraggio dell’aria per Sintexcal e si sono riscontrati livelli di PM10 alti. Spiega anche che è stata fatta una nuova campagna di monitoraggio dell’aria per Valli Zabban e Coop Costruzioni. Questa è stata articolata su tre postazioni: una tra le due aziende a pochi metri da entrambe, la seconda in piazzetta alla Noce a circa 500 metri dalle aziende e in mezzo all’abitato, la terza situata in zona bianca a Croce Coperta. La stazione di rilevamento nella zona bianca serve come termine di paragone per capire se ci sono delle differenze tra l’aria adiacente agli stabilimenti o meno. Facciamo però notare che la zona bianca dista 500 metri dalla Sitfa, altra azienda sotto osservazione per emissioni diffuse e maleodoranti in zona. Come può questo essere un termine di paragone valido? La risposta di Arpa è stata: non avevamo notato la vicinanza. Andiam bene….
La centralina numero uno posta tra le due aziende ha rilevato numerosi sforamenti per le PM10.
Ora è la volta dell’AUSL che finalmente ha dei risultati preliminari dell’indagine epidemiologica. Ne ha preparate due: una per Sintexcal dove sono stati presi in esame i 500 bambini delle scuole adiacenti l’impianto (da notare che è dal 2007 che l’AUSL aveva promesso di farla) e una per Valli Zabban dove sono stati presi in esame 4.500 residenti in un raggio di un chilometro e mezzo dalle aziende. Le indagini si sono sviluppate analizzando 4 elementi: 1) consumo di farmaci per patologie legate all’apparato respiratorio e antiasmatici; 2) ricoveri ospedalieri per patologie legate all’apparato respiratorio; 3) esenzioni tiket per tutte le patologie; 4) mortalità per leucemie e tumori cerebrali. In entrambe le indagini è emerso che le criticità legate all’apparato respiratorio sono un po’ al di sopra della media….ma nulla di grave….però approfondiranno…. Ma se non c’è nulla di grave perché approfondire che costa un sacco di soldi e tempo? Forse non è proprio vero che non c’è nulla….
Sitfa: non se ne è praticamente parlato, la situazione denunciata è nuova e quindi devono ancora decidere come intervenire. L’intervento del Presidente Mazzanti è stato eloquente, ha spiegato come quell’azienda verso sera, orario in cui si sente maggiormente il cattivo e acre odore, apra i finestroni del capannone e si vedono uscire i fumi maleodoranti, fumi che non sono convogliati in nessun sistema di captazione e abbattimento. A questo punto, un consigliere dell’opposizione è intervenuto dicendo che se il Presidente aveva informazioni su una presunta attività non a norma dell’azienda deve fare una regolare denuncia agli enti preposti e non raccontarlo e basta.
E’ poi seguito un lungo dibattito tra i consiglieri, dibattito dal quale vi risparmio dato che come al solito i consiglieri hanno fatto il loro teatrino delle parti: perché voi strumentalizzate i cittadini e voi invece promettete la luna e via dicendo.
La conclusione di tutto quanto è spettata a Burgin ed ha dell’incredibile. Riferendosi a Sintexcal ha detto che verrà concordata una nuova delocalizzazione ma il luogo non verrà diffuso in nessun modo prima di avere messo il gatto nel sacco e col doppio fiocco!!!
E bravo Assessore! Il motivo del fallimento della prima delocalizzazione è stato proprio questo: catapultare in gran segreto un’azienda insalubre di prima classe all’insaputa dei cittadini proprio sotto il loro naso!
Alla faccia della trasparenza e dei LUP laboratori di urbanistica partecipata dei quali tanto si fregiano……
LEGGI ANCHE L'ARTICOLO PUBBLICATO SU L'INFORMAZIONE DI BOLOGNA
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Commenti
Mi chiamo Dario e sono stato consigliere del Q.re Reno eletto nella lista Civica di Beppe Grillo. Anche se non sono più consigliere posso dirLe che la Sintexcal è stato uno degli argomenti su cui più mi sono impegnato (come può leggere nei miei vari interventi fatti anche su questo sito). Pur essendo SOLO uno ho incontrato il comitato Santa Viola che si occupa da un decennio di questo problema. Poi ho seguito la vicenda parallela della Valli Zabban. Poi il Comitato Santa Viola ha deciso di procedere per vie legali. Ad oggi esiste un procedimento contro la Sintexcal che però nessuno conosce in termini di durata e di ciò che saranno i risultati. Quello che sappiamo è come è stata gestita questa situazione dalla politica e più specificatament e dal gruppo politico che è stato al potere negli ultimi dieci anni a Bologna e nel nostro Quartiere. I fatti della presunta delocalizzazion e a Sala Bolognese e il fallimento della stessa. A rimetterci, sempre i cittadini....
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