News - Bologna

Le elezioni quando non sono a risultato scontato preoccupano, così meglio rinviarle per PDL-Lega e per il PD (anch'esso senza candidato) che fa finta di scandalizzarsi. Così nel gioco a "palla avvelenata" avviato dal PD, che ha ritardato le dimissioni di Delbono, il Governo ed il leghista Maroni hanno hanno fatto "bum" facendo esplodere la "palla".
Non si vota a marzo con le regionali, non si vota forse nè a giugno, nè ad ottobre ma nel 2011 commissariando una grande città come Bologna e sospendendo la democrazia per un anno! Il tutto al modico prezzo di 1,5 milioni di euro sulle spalle dei cittadini per il mancato "election day" di marzo. Politicamente lo spreco di denaro e lo scempio alla democrazia è davanti agli occhi di tutti i cittadini Bolognesi e non. Solo escamotage tecnico-burocratici, evitano la condanna di questi politicanti davanti alla Corte dei Conti. La vera "Corte dei Conti" sarà quella degli elettori alle prossime elezioni.
Con una semplice X i cittadini bolognesi POTRANNO CHIUDERE I CONTI DEFINITIVAMENTE CON QUESTA CASTA MANDANDOLI A CASA.
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