Mercoledì, Settembre 08, 2010

A Bologna c'è DELPEGGIO

News - Bologna

Oggi in consiglio comunale a Bologna abbiamo assistito all'ennesima messa in scena.

PD e PDL hanno una credibilità, agli occhi dei cittadini, sempre più bassa e sono più che mai lacerati al loro interno.

Entrambi fanno melina per andare al voto il più tardi possibile. Hanno bisogno di tempo per rifarsi il "look", cercare l'uomo "buono e giusto", il "salvatore" che li redima dai peccati. Basterà questa volta spendere centinaia di migliaia di euro in consulenti d'immagine e faraoniche campagne mediatiche per convincere gli elettori della loro etica, serietà, cura per l'interesse pubblico? I cittadini disposti a credere loro e farsi prendere in giro però sono sempre meno....

 

La responsabilità del probabile commissariamento per un anno di una città come Bologna è solo loro e perfettamente bipartisan: il PD infatti avrebbe evitato l'anno di commissariamento presentando le dimissioni di Delbono cinque giorni prima (avrebbe comunque avuto il tempo di approvare il bilancio).
Il PDL invece si dimentica che il governo, con decretazione d'urgenza, potrebbe indire elezioni anche prima dell'estate. Sappiamo quanto questo governo sappia arrivare fino in fondo quando è nei suoi interessi, quindi non si faccia finta di non poter fare nulla.


Una città come Bologna commissariata è una cosa vergognosa. Inoltre chi pagherà i costi a carico della collettività? La riorganizzazione dello staff del consiglio e dei gruppi consiliari? I costi di nuove elezioni non accorpate a quelle regionali? Il partito democratico ha un'evidente responsabilità politica ed io non ho ancora sentito nessun dirigente chiedere scusa ai cittadini.

Il gesto di Delbono di dimettersi è stato responsabile (a differenza di molti parlamentari del PD-PDL), i tempi ed i modi dello stesso invece, sono stati gravemente irresponsabili.

Vedremo se questa inchiesta è un "sexy gate" come qualcuno la vuole fare passare oppure se le indagini sveleranno un rapporto malato tra imprenditori della sanità ed amministratori pubblici nella nostra regione.

E' inutile parlare della questione morale a destra o a sinistra: la questione morale, che è direttamente correlata alla crisi di partecipazione ed interesse dei cittadini, riguarda tutto il sistema dei partiti, senza distinzione. Finchè non cambieranno le organizzazioni all'interno delle quali nasce la classe dirigente di questo paese, prive di selezione meritoria, di confronto costante con la base e di trasparenza, continueremo a trovarci di fronte ad amministratori pubblici indagati, patteggiati e condannati.

Giovanni Favia

 



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Commenti  

 
0 # paolo 2010-01-26 15:36
la questione morale è proprio il il centro del problema... quello che rende il movimento a 5 stelle così innovativo e intressante.

ci vorrebbe una legge nazionale che separa la politica (il processo che partendo dai singoli cittadini sintetizza una strategia comune) dall'amministrazione , ovvero l'esercizio dei poteri legislativo esecutivo e giudiziario, ma sarà dura convincere i partiti a uscire dalla p.a.

Nell'attesa di una presa di coscienza collettiva in questo senso, speriamo in voi/noi e nel vostro modo di lavorare.

In ogni caso dopo le prossime elezioni di certo non sarai solo in consiglio...
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